Statuto

Statuto dell’Associazione Editori Umbri
approvato il 23 maggio 2014

Costituzione e denominazione
È costituita una libera Associazione ai sensi dell’articolo 14 e seguenti del codice civile, regolata dal presente Statuto e denominata: “Associazione Editori Umbri”.

Nel ribadire che il libro è veicolo di diffusione e di acquisizione di informazioni, idee e cultura e, quindi, strumento fondamentale per assicurare la promozione dello sviluppo della cultura voluto dalla Costituzione Italiana, si definisce ‘‘casa editrice’’ il luogo imprenditoriale di produzione del bene libro che svolge l’essenziale funzione di tramite fra i soggetti dell’elaborazione intellettuale ed i lettori.

La denominazione dell’Associazione è siglabile in “A.E.U.” oppure in “AEU” e nell’ambito del presente Statuto può essere semplicemente indicata come Associazione.

Marchio
1. L’Associazione si potrà dotare di un marchio che la contraddistingua.
Detto marchio sarà di proprietà dell’Associazione, che lo tutelerà in ogni opportuna sede, anche giudiziale, per evitarne l’abuso da parte di associati o estranei.
L’uso del marchio da parte degli associati, sarà soggetto ad autorizzazione e successivo controllo da parte del Consiglio Direttivo in esplicazione dei poteri di vigilanza rientranti nei compiti istituzionali dell’Associazione.

Sede
2. L’Associazione Editori Umbri ha sede legale presso il domicilio del presidente protempore.
La sede legale coinciderà con il domicilio della sede dell’azienda del presidente che verrà nominato dall’assemblea degli associati.
Potranno essere istituite in Italia ed anche all’Estero altre sedi operative e/o di rappresentanza, con deliberazione dell’Assemblea degli associati.

Scopo
3. L’Associazione è volontaria, senza finalità di lucro e persegue i suoi scopi secondo principi di autonomia e indipendenza e, quale espressione delle imprese editrici umbre, si prefigge lo studio e la trattazione dei problemi che riguardano direttamente o indirettamente lo sviluppo dell’editoria in Umbria e la diffusione del prodotto editoriale.

L’Associazione si propone inoltre di:
a) Riunire gli editori operanti in Umbria, di libri, riviste, cartografia e prodotti dell’editoria elettronica e le case editrici umbre che producono prevalentemente, anche se non esclusivamente, libri, riviste e prodotti dell’editoria elettronica multimediali curandone la promozione e la distribuzione.
b) Rappresentare, assistere e tutelare gli interessi morali e materiali degli associati che si dedicano all’attività editoriale in ogni sede, in particolare in quelle istituzionali.
c) Promuovere, autonomamente o in collaborazione, tutte le iniziative che possono contribuire alla conoscenza ed alla diffusione del libro e della cultura umbra e italiana nel mondo.
d) Favorire la crescita professionale degli editori mediante attività di aggiornamento e di formazione, da rivolgere anche ai dipendenti delle aziende editoriali ed ai giovani disoccupati nei settori di interesse delle imprese associate; incoraggiare lo studio e la divulgazione delle norme legislative nelle materie di interesse delle imprese associate.
e) Incentivare la conoscenza del settore editoriale tramite attività di studio, di ricerca e di sviluppo.
f) Organizzare la partecipazione in forma associata delle case editrici a mostre e fiere nazionali ed estere.
g) Realizzare iniziative associate e gestire servizi tecnici, amministrativi, informativi e formativi nei confronti di enti, istituzioni e amministrazioni pubbliche e private per una loro sensibilizzazione nei confronti dell’editoria umbra.
h) Operare fattivamente in proprio o in collaborazione con enti, amministrazioni e privati, per promuovere iniziative espositive, pubblicitarie e della comunicazione al fine di contribuire a promuovere una sempre maggiore conoscenza e diffusione sia in Umbria che fuori Regione, dei libri editi dagli editori associati e da quelli Umbri in genere.
i) Provvedere in proprio o attraverso affidamento di incarichi all’espletamento dei servizi connessi all’organizzazione delle attività promozionali (trasporti, allestimenti, realizzazione di cataloghi e ogni altra attività che sia utile per la migliore attuazione dei propri obiettivi). j) Attivare quanto necessario per ottenere tutti i sostegni finanziari pubblici e privati per l’attuazione delle iniziative ritenute di volta in volta opportune per raggiungere i fini dell’Associazione.
k) Svolgere ogni altra attività che sia utile per il conseguimento dello scopo sociale, incluse marginali attività commerciali strumentalmente connesse al raggiungimento dello scopo associativo e svolte nell’ambito dell’attività istituzionale.
l) Perseguire i propri scopi aderendo ad Associazioni o Federazioni nazionali, internazionali o soprannazionali i cui statuti non siano in contrasto con il presente Statuto. Inoltre, per agevolare il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione può favorire la costituzione di consorzi promozionali operativi e di servizi, nonché costituire società delle quali conservi il controllo.

Patrimonio
4. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote sociali, dalle somme e dagli altri beni donati all’Associazione senza speciale destinazione, da eventuali eccedenze attive di gestione non diversamente destinate dall’Assemblea e da tutte quelle liberalità, donazioni e contributi, a qualsiasi titolo erogati da soggetti privati, società ed Enti Pubblici.

L’amministrazione e l’impiego del patrimonio sono riservati al Consiglio Direttivo, che ne disporrà, nel modo che riterrà più vantaggioso per l’Associazione.

È fatto divieto, durante la vita dell’Associazione, di distribuire anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o patrimonio, salvo che la distribuzione o la destinazione sia imposta per legge.

Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere utilizzati esclusivamente a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

I versamenti effettuati a qualsiasi titolo, comprese le quote associative ed i contributi di ammissione, sono comunque a fondo perduto e non sono rivalutabili né ripetibili, né possono formare oggetto di domande di rimborso delle somme versate e ciò nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di recesso, né in caso di morte dell’associato, né in caso di esclusione e/o di perdita della qualità di associato a qualsiasi titolo.

Le somme ricevute dall’Associazione non creano diritti di partecipazione e non determinano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Profilo di identità
5. L’editore svolge con la sua attività un ruolo indispensabile per la realizzazione di uno dei principi fondamentali della Costituzione Italiana qual è lo sviluppo della cultura. Alle caratteristiche proprie di qualsiasi imprenditore, che comportano l’assunzione in proprio del rischio di investimento, l’editore deve coniugare l’obbligo di assicurare la libertà di espressione e il libero accesso alla cultura da parte di tutti.
L’editore nell’operare in Umbria ne difende l’identità culturale, il patrimonio letterario e linguistico, la specificità storica e ambientale. La casa editrice è un’impresa che ha un progetto editoriale che provvede con attività continuativa alla pubblicazione per proprio conto ed a proprie spese di opere di ingegno in forma di libri, riviste e prodotti dell’editoria elettronica e multimediale.

La casa editrice deve sviluppare le sue capacità ideative, realizzando un catalogo strutturato, premessa di continuità e di progetto, in modo da coinvolgere, da una parte autori e collaboratori e, dall’altra, una struttura commerciale che ne permetta la distribuzione in libreria e/o su canali commerciali diversi, nel rispetto dell’utente finale.

Vengono compresi fra le case editrici anche i produttori di materiali informatici o multimediali, a condizione che abbiano contenuti editoriali, cioè rispondano ai requisiti di base definiti dall’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n° 62.

Vengono inoltre comprese tra le case editrici, coloro che pubblicano guide, cataloghi, annuari, data base, purché le informazioni siano organizzate secondo una logica di informazione culturale e di comunicazione e siano trattate redazionalmente.

Associati
6. Possono far parte dell’Associazione, senza alcuna limitazione temporale alla effettività del rapporto associativo, le case editrici che abbiano la sede legale in Umbria, siano esse società di persone o di capitali, ditte individuali o cooperative che possiedono i seguenti requisiti:
a) l’iscrizione alla Camera di Commercio;
b) almeno 1 anno di attività continuativa;
c) un progetto editoriale e/o un catalogo strutturato.

Fra gli Associati (Soci Ordinari) vi è parità di condizioni; stessi diritti e stessi doveri per tutti.

7. L’adesione all’Associazione presuppone l’accettazione integrale del presente Statuto: essa è altresì subordinata al pagamento della quota di iscrizione e di quella annuale. Il nominativo dell’azienda associata, del suo delegato e del supplente, i loro rispettivi recapiti e la data di ammissione sono annotati nel libro dei Soci e firmati dai due interessati e dal Presidente dell’Associazione Editori Umbri.

8. L’adesione è prestata per non meno di un esercizio annuale e si rinnova tacitamente in mancanza di dimissioni, che vanno comunicate all’organo amministrativo con lettera raccomandata, spedita non meno di trenta giorni prima della scadenza dell’esercizio annuale.

9. Fuori del caso di cui all’articolo precedente chi receda senza giusta causa dovrà erogare quanto eventualmente dovuto per l’esercizio in corso.

10. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea a maggioranza relativa (non meno di 2/3) per motivi ritenuti a suo insindacabile giudizio gravi: tali sono, a solo titolo esemplificativo, l’ingiustificato e grave ritardo nel pagamento delle quote sociali, il comportamento contrario ai doveri dell’associato, nonché tutte quelle condizioni e situazioni comunque contrarie all’interesse dell’Associazione che, non consentendo una serena convivenza associativa, possano in qualunque modo minarne la prosecuzione.

11. L’associato di cui sia proposta l’esclusione deve esserne espressamente preavvertito e, se presente, può esporre le sue ragioni prima della relativa votazione.

12. La qualità di associato è intrasmissibile.

13. L’Associazione riconosce oltre il Socio Ordinario anche le figure di Socio Sostenitore e Socio Onorario, tali soci potranno essere persone fisiche o persone giuridiche, sia pubbliche che private. La loro ammissione verrà deliberata dal Consiglio Direttivo con giudizio motivato e solo dopo che il Consiglio si è espresso a maggioranza relativa (non meno di 2/3). Le suddette figure sociali possono partecipare alle Assemblee, sono interdette dall’assumere cariche sociali, ma assumono l’obbligo morale di favorire l’attività dell’Associazione e di astenersi dal compiere azioni che ne danneggino l’onorabilità.
a) Soci Ordinari o Associati: sono coloro che esercitano l’attività imprenditoriale nel settore dell’editoria in maniera continuativa ed in forma prevalente.
Sono designabili a ricoprire le cariche Sociali, hanno diritto di voto in seno all’Assemblea e sono tenuti a pagare la quota associativa nell’intera misura.
b) Soci Sostenitori: sono coloro che sostengono l’attività dell’Associazione con contributi finanziari anche di lieve entità. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, non è riconosciuta loro l’eleggibilità ed il diritto di voto.
c) Soci Onorari: sono tutti i soggetti che per affinità e ruoli professionali e culturali potranno apportare un contributo significativo alla vita dell’Associazione. I Soci Onorari decadono per morte e per scioglimento della persona giuridica.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, non è riconosciuta loro l’eleggibilità ed il diritto di voto. Non sono tenuti a pagare la quota associativa.

Diritti e doveri
14. L’Associazione Editori Umbri riconosce a tutti gli associati:
a) il diritto di partecipare all’attività svolta dal sodalizio, di intervenire alle assemblee ed alle riunioni secondo le norme statutarie; di fruire delle attività di rappresentanza dell’A.E.U. e di una periodica informazione sulla vita associativa; di recedere dall’Associazione secondo quanto previsto dallo Statuto;
b) il dovere di contribuire con impegno, lealtà e correttezza alla vita associativa, di pagare tempestivamente le quote sociali e di rispettare lo Statuto.

Gli associati hanno il dovere di pagare tempestivamente le quote associative e hanno il diritto di eleggere e di poter essere eletti alle cariche associative.

Organi
15. Sono organi dell’A.E.U.:

  • l’Assemblea degli Associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente, con possibilità di eleggere un secondo Vice Presidente qualora se ne ravvisi
  • l’opportunità
  • il Tesoriere;
  • il Revisore dei Conti (se nominato)
  • il Collegio dei Probi Viri (se nominato)

Assemblea
16. L’Assemblea degli associati si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all’anno (per approvare il rendiconto annuale, confermare o modificare la quota di ammissione e la quota sociale annuale) ed inoltre ogni qualvolta ne faccia richiesta scritta all’organo amministrativo almeno un quinto degli associati, quando siano rese vacanti cariche sociali e quando lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo.

17. La convocazione avviene a cura dell’organo amministrativo almeno otto giorni prima della data fissata, per posta o anche via email. Nei casi d’urgenza, l’avviso andrà inviato almeno tre giorni prima. Nella convocazione dovranno essere indicati l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, in prima ed in seconda convocazione.

Hanno diritto di partecipare all’assemblea gli associati che risultino iscritti nel libro degli associati e che siano in regola con il versamento delle quote associative.

Ogni associato che abbia diritto di intervenire in assemblea, potrà farsi rappresentare da altro associato con semplice delega scritta; ogni associato non potrà avere più di due deleghe.

18. L’Assemblea è presieduta dal Presidente che, in caso di assenza, potrà essere sostituito dal Vice Presidente o da persona scelta senza formalità dagli intervenuti.

19. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega della maggioranza assoluta degli associati iscritti, in regola con il pagamento delle quote ed in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e/o rappresentati.

L’Assemblea degli associati, tanto in prima quanto in seconda convocazione, delibera a maggioranza assoluta dei presenti e/o rappresentati; per le delibere inerenti le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, sia in prima che in seconda convocazione, è richiesto il voto favorevole di almeno i 2/3 (due terzi) degli associati in proprio o per delega.

20. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo. L’Assemblea è competente inoltre:
a. sugli indirizzi generali dell’Associazione;
b. sull’elezione e sulla revoca delle cariche sociali e sull’esclusione dei Soci;
c. sulle modifiche statutarie, salva la facoltà di recesso dei dissenzienti;
d. sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione;
e. sull’adesione ad altre associazioni aventi gli stessi scopi sociali;
f. su ogni punto iscritto all’ordine del giorno;
g. nel formulare raccomandazioni ad altri organi sociali;
h. nel formare comitati ristretti per l’esame di particolari aspetti dell’attività sociale.
i. sull’approvazione del Regolamento interno per l’applicazione delle norme statutarie e per assicurare il miglior funzionamento dell’Associazione.

21. L’associato sana l’irregolarità o l’inesistenza della convocazione con la sua presenza o con l’acquiescenza successiva alla conoscenza, attraverso raccomandata o fax, della delibera cui non è stato posto in grado di partecipare.

22. L’Assemblea occorrendo nomina, determinandone il numero, gli scrutatori; la nomina degli stessi è obbligatoria nel caso di elezioni degli organi dell’Associazione.

Consiglio Direttivo
23. Il Consiglio Direttivo, organo amministrativo della Associazione, è composto da un minimo di cinque a un massimo di nove membri eletti tra gli associati, dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione dopo l’elezione, nomina il Presidente e un vice Presidente; nomina inoltre al suo interno un Tesoriere.

Tutte le cariche elettive vengono ricoperte a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti dall’Associazione e cioè le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo assicura la continuità della vita sociale ed è dotato dei più ampi poteri nell’ordinaria e straordinaria amministrazione sino alla scadenza del suo mandato, mentre dopo la scadenza suddetta e sino all’Assemblea annuale, potrà esercitare i poteri relativi alla sola ordinaria amministrazione.

Qualora venisse a mancare per una causa qualsiasi un membro del Consiglio Direttivo (dimissioni, cessazione dell’attività, esodo dall’Associazione, ecc.) la sostituzione avverrà per cooptazione da parte del Consiglio stesso del primo dei non eletti fino alla ratifica dell’Assemblea. Nel caso non ci sia accordo sul nome del primo dei non eletti si prenderanno in considerazione i successivi sino alla ratifica da parte dell’Assemblea di uno dei nominativi.

In particolare predispone il rendiconto annuale dell’esercizio, che si chiude il 31 dicembre di ogni anno e viene esposto all’Assemblea non oltre 120 (centoventi) giorni da detta scadenza, e quindi non oltre il successivo 30 aprile, salvo particolari impedimenti che dovranno essere motivati; documenta i suoi atti di gestione in modo tale da renderli conoscibili ai Soci e fornisce in Assemblea tutti i chiarimenti di cui venga fatta richiesta.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità il voto del Presidente è decisivo per determinare la maggioranza. Le riunioni sono validamente costituite quando sono presenti la metà + uno dei membri del Consiglio.

24. L’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori può essere promossa da almeno un quinto degli associati. La revoca della carica è deliberata per gravi negligenze, per irregolarità di gestione, per trasgressione dello Statuto, con particolare riferimento all’art.15 lettera b) del presente Statuto. L’interessato non vota, ma ha il diritto di esporre le sue ragioni in Assemblea.

25. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno ed inoltre, obbligatoriamente almeno una volta per la preparazione del rendiconto annuale. Si riunisce altresì quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne facciano congiuntamente richiesta almeno due componenti.

Il Presidente
26. Il Presidente ha la firma sociale e rappresenta l’Associazione in giudizio e rispetto ai terzi. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo. In tema di ordinaria amministrazione, nei casi di urgenza, esplica le attribuzioni del Consiglio Direttivo, al quale chiede tempestivamente la ratifica dei relativi atti. Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile. Egli può essere revocato con le stesse modalità dell’articolo 25 del presente Statuto.

Il Tesoriere
27. Il Tesoriere cura la gestione ordinaria delle risorse finanziarie dell’Associazione.

Egli ha la funzione di redigere e conservare le scritture contabili. Inoltre, su delega scritta rilasciatagli dal Presidente, provvede alle operazioni formali di riscossione delle entrate e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche l’onere di predisporre il bilancio consuntivo e preventivo annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo. Il tesoriere resta in carica 3 anni ed è rieleggibile.

È facoltà del Presidente nominare il Segretario dell’Associazione.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente i poteri sono esercitati dal Vice Presidente.

Revisore dei conti
28. L’Associazione potrà avere uno o più Revisori Contabili, eventualmente nominati dall’Assemblea, anche fra gli associati, ai sensi della legge n. 88/96, che dureranno in carica tre anni e saranno rieleggibili. Le funzioni di controllo ed i doveri del Revisore Contabile sono quelle previste dall’Art. 2403 del Codice Civile in quanto applicabili.

Qualora venisse nominato, il Revisore riferirà annualmente all’Assemblea con una relazione scritta sul rendiconto consuntivo economico-finanziario.

Collegio dei Probiviri
29. L’Assemblea ha facoltà di nominare un Collegio di Probiviri, composto da non più di tre membri rieleggibili. Al Collegio spetta il compito di risolvere eventuali vertenze sorte fra gli associati o fra questi e l’Associazione, su questioni attinenti l’attività associativa. Il loro giudizio è inappellabile e vincola sia l’Associazione che gli associati.

Durata
30. La durata dell’Associazione è illimitata, essa potrà essere sciolta anticipatamente, quando vi sia richiesta di almeno il 75% (settantacinque per cento) degli associati in regola con lo Statuto.

Scioglimento
31. In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea nomina uno o più liquidatori tra i Soci, i quali dovranno adempiere gratuitamente al mandato loro conferito.

L’associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni aventi analoga finalità o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Norme di riferimento
32. Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto vale il Regolamento Attuativo ed in ogni caso i dettami del Codice Civile e legislazioni e normative vigenti.